Charcot, Jean-Martin
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Charcot, Jean-Martin
2. Isteria e ipnosi

Per compiere indagini sui suoi pazienti, il neuropatologo francese apprese la tecnica dell’ipnosi, della quale divenne in breve un grande maestro. Egli riteneva le manifestazioni di un soggetto in stato di ipnosi molto simili a quelle di un paziente isterico; ipnotizzava perciò i suoi pazienti in modo da indurre in loro sintomi tipici di tale patologia. I suoi più illustri discepoli, come Freud, in seguito considerarono lo stato ipnotico come una condizione psicologica e non neurologica.

Charcot si occupò anche di altri aspetti della neurologia; ad esempio, effettuò studi sulle relazioni esistenti tra ciascuna parte del cervello e le funzioni dei singoli nervi; scoprì il ruolo che il danno a livello delle piccole arterie cerebrali ha sull’insorgenza di emorragie cerebrali. Si occupò anche di malattie quali l'atassia locomotoria e l'afasia. In suo onore, la sclerosi laterale amiotrofica viene anche chiamata morbo di Charcot.