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| 4. | Breve storia del microprocessore |
Dopo l’Intel 4040, considerato il primo microprocessore della storia, Intel ha prodotto dispositivi sempre più veloci e sofisticati. Uno dei primi disponibili per personal computer fu l'Intel 8080, che influenzò l'architettura dello Z80, assai popolare a suo tempo e, meno direttamente, la successiva linea dei microprocessori 80x86 (80286, 80386, 80486 e 80586 o Pentium). Il primo Pentium comparve nel 1993: integrava 3,1 milioni di transistor e vantava il doppio della velocità del precedente 486; oggi il Pentium 4 vanta prestazioni straordinarie: un’architettura a 32 bit, 42 milioni di transistor su un singolo chip (con componenti di dimensioni dell’ordine del decimo di micron) e non una, ma due unità di elaborazione, ciascuna delle quali è in grado di lavorare a una frequenza di 1,5 GHz (1500 MHz).
La serie 68000, della Motorola, ha trovato invece ampio impiego nella gamma dei computer Macintosh. Negli anni Novanta sono stati sviluppati altri microprocessori per sfruttare il successo delle architetture Reduced Instruction Set Computing (RISC), che hanno incrementato la velocità del processore riducendo la varietà e la complessità dei comandi riconosciuti. L'Advanced RISC Machine (ARM), sviluppata dalla casa britannica Acorn, è stato il primo microprocessore RISC a essere impiegato in un personal computer per uso domestico.