Procarioti
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Procarioti
4. Classificazione

I criteri di classificazione utilizzati per la suddivisione dei procarioti sono di tipo biochimico e fisiologico: tra i più significativi, la presenza o meno della parete cellulare, di pigmenti fotosintetici o di determinati enzimi, la sequenza di basi degli acidi nucleici e la composizione delle proteine. La classificazione risulta in ogni caso piuttosto controversa; una delle suddivisioni più accreditate vede il regno delle monere costituito da due grandi gruppi: quello degli eubatteri, comprendente i batteri propriamente detti e i batteri fotosintetici o cianobatteri, e quello degli archeobatteri. Nell’ambito degli eubatteri, i batteri propriamente detti si distinguono ulteriormente in batteri Gram positivi e Gram negativi sulla base di una particolare proprietà della parete cellulare; i batteri fotosintetici invece, tutti dotati di clorofilla a, si suddividono ulteriormente in cianobatteri (dotati anche di ficobline e un tempo denominati alghe azzurre) e proclorofite (dotati anche di clorofilla b). Gli archeobatteri, invece, sono batteri anaerobi (che vivono in assenza di ossigeno) che si suddividono in gruppi diversi sulla base del particolare tipo di reazione da cui ricavano energia per vivere; i più noti sono i metanobatteri, che trasformano anidride carbonica e idrogeno in metano.

Classificazione scientifica: I procarioti costituiscono il regno delle monere.