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Decorso e terapia |
Il coma costituisce sempre, quale che sia la sua causa, una condizione patologica estremamente grave. Esso è spesso accompagnato da complicazioni, tra le quali possibili blocchi respiratori che possono rendere necessaria una tracheotomia; l’abbassamento della pressione sanguigna molto al di sotto dei valori normali (con rischio di collasso cardiocircolatorio); squilibri nutrizionali e fenomeni tossici dovuti al cattivo o mancato funzionamento del fegato e dell’apparato escretore. Finché il tracciato dell’elettroencefalogramma permette di constatare una qualche attività cerebrale, è possibile sperare in una ripresa del paziente. Per tutto il periodo del coma, questo deve essere tenuto sotto controllo, e sottoposto a trattamenti di antibiotici che prevengano possibili complicazioni infettive, al controllo della pervietà delle vie respiratorie. Si rende necessario collegare il malato a un respiratore meccanico nel caso in cui il coma si protragga e la funzionalità della respirazione risulti compromessa; si può stimolare il cuore per via elettrica nel caso si verifichino crisi cardiache. Se il tracciato elettroencefalografico non dimostra alcuna attività cerebrale, si parla di coma irreversibile, dal quale non è più possibile sperare una ripresa del paziente.
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