| Ratto | Articolo | ||||
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| 2. | Ratto delle chiaviche, ratto nero e ratto albino |
Due specie di ratti sono diffuse in quasi tutto il mondo. Il ratto delle chiaviche, noto anche come ratto norvegese o surmolotto (Rattus norvegicus), è il più grande dei due, raggiungendo una lunghezza di 18-26 cm esclusa la coda (che misura dai 15 ai 22 cm). Il colore del pelo è marrone-grigiastro sul dorso e bianco sporco sul ventre. Questa specie assai comune arreca molti danni nei magazzini; è il vettore di pulci che trasmettono malattie gravissime, come la peste; e inoltre attacca gli animali domestici, il pollame e occasionalmente anche l'uomo. Verso la fine del XVIII secolo il ratto delle chiaviche venne trasportato a bordo delle navi dall'Europa agli Stati Uniti, dove si è gradualmente sostituito al ratto nero (Rattus rattus), una specie più piccola e meno aggressiva che vi era stata introdotta nel XVI secolo. Rattus rattus, che è quasi completamente nero, è oggi la specie prevalente nell'America tropicale e subtropicale e negli Stati Uniti del Sud. Il ratto nero genera da 1 a 11 piccoli per nidiata e, come il ratto delle chiaviche, anch'esso trasmette gravi malattie e arreca seri danni all'economia umana. Sono stati ottenuti ceppi albini di entrambe le specie di ratto, Rattus norvegicus e Rattus rattus, che vengono ampiamente utilizzati nella ricerca scientifica come animali da laboratorio.
La popolazione dei ratti può essere tenuta sotto controllo usando trappole o veleni; questi ultimi sono, tuttavia, pericolosi anche per l'uomo e gli animali domestici e vanno usati sotto la supervisione di personale specializzato nelle operazioni di derattizzazione.