| Schopenhauer, Arthur | Articolo | ||||
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| 2. | Rappresentazione e volontà |
Nel pensiero di Schopenhauer confluiscono motivi eterogenei: da un lato la tradizione religiosa della mistica cristiana e la filosofia orientale, dall'altro alcune istanze dell'illuminismo e del romanticismo; ma soprattutto agivano nel suo pensiero le riletture di Platone e di Kant. Schopenhauer non condivideva le posizioni dell'idealismo del suo tempo e si oppose in particolare alle idee di Hegel, che identificava realtà e razionalità. Egli accettava invece, pur con alcune differenze, la distinzione kantiana tra fenomeno e cosa in sé. Su questa base Schopenhauer veniva a teorizzare una distinzione tra il mondo come rappresentazione, cioè come conoscenza dei fenomeni, e una realtà più profonda, che è il mondo come volontà. Riallacciandosi a una prospettiva simile a quella fatta valere dal filosofo irlandese Berkeley, per il quale l'essere si riduce alla percezione soggettiva, Schopenhauer sosteneva che, dal punto di vista della conoscenza, 'il mondo è la mia rappresentazione', nel senso che esso costituisce un'immagine illusoria del soggetto. Alla sua base però c'è la volontà: essa costituisce la cosa in sé che Kant riteneva inconoscibile, ma che si rivela, secondo Schopenhauer, nell'esperienza che l'uomo ha di sé.
Tuttavia la volontà non riguarda l'azione consapevole; essa è volontà di vivere, cieca, irrazionale e inconscia, di cui l'uomo fa anzitutto esperienza in relazione al proprio corpo. Partendo da qui, Schopenhauer giungeva a fare della volontà l'unica essenza di tutta la realtà. Mentre il principio di causalità vale soltanto per il mondo dei fenomeni, che l'uomo si rappresenta attraverso le forme dell'intuizione (cioè lo spazio e il tempo), la volontà sfugge interamente a tale principio ed è pertanto priva di ogni causa e di ogni meta razionale: essa è unica, pur traducendosi in gradi diversi della realtà, che sono la natura inorganica, quella organica, le piante e gli animali, e infine l'uomo, in cui la volontà diventa consapevole di se stessa.