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Sgombro Nome volgare di circa 48 specie di importanti pesci commestibili, caratterizzati dall'avere testa appuntita, grande bocca e un corpo, stretto e compresso lateralmente, che diventa affusolato subito prima della coda biloba. Lo sgombro comune (Scomber scombrus) vive nelle acque atlantiche, nel mar Mediterraneo ed è comune lungo tutte le coste italiane; è azzurro screziato sul dorso, argenteo sul ventre e raggiunge una lunghezza massima di circa 50 cm, corrispondente a un peso di 1,4 kg. Il dorso è attraversato da numerose linee scure e sia dietro alla pinna dorsale che a quella anale si contano cinque pinnule. Il corpo è ricoperto di piccole scaglie, che però sono assenti sulla testa. Gli sgombri nuotano in enormi banchi vicino alla superficie dell'acqua e si nutrono di piccoli pesci e di crostacei. La deposizione delle uova avviene in acqua, verso la fine della primavera e l'inizio dell'estate. Le uova vengono deposte prevalentemente di notte e galleggiano in superficie. La specie Scomber japonicus vive sia nell'oceano Atlantico che nel Pacifico. La pesca agli sgombri è un'industria importante negli Stati Uniti, in Canada e in Europa (specialmente per Irlanda, Gran Bretagna e Norvegia).
Classificazione scientifica: Gli sgombri appartengono alla famiglia degli scombridi, dell'ordine dei perciformi.