| Refrigerazione | Articolo | ||||
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| 1. | Introduzione |
Refrigerazione Processo di riduzione e successivo mantenimento della temperatura, utilizzato soprattutto allo scopo di preservare determinate sostanze: cibi deperibili, medicinali e pellicce, ad esempio, vengono comunemente conservati in celle frigorifere, per tenere sotto controllo il proliferare di batteri e per impedire che si verifichino reazioni chimiche che normalmente hanno luogo a temperatura ambiente.
Poiché alla temperatura di fusione del ghiaccio (0 °C) diversi cibi e generi alimentari si conservano particolarmente a lungo, l’uso del ghiaccio per la refrigerazione fu molto diffuso fino agli inizi del Novecento, quando si resero disponibili i primi frigoriferi meccanici ed elettrici.
Anche l’anidride carbonica allo stato solido, conosciuta come ghiaccio secco, viene utilizzata come sostanza refrigerante. Alle normali pressioni atmosferiche, essa non esiste in fase liquida, ma sublima direttamente dallo stato solido a quello gassoso alla temperatura di circa -78 °C. Il ghiaccio secco è molto efficace per il mantenimento di prodotti a bassa temperatura.
Nei sistemi a refrigerazione meccanica, un fluido refrigerante viene fatto circolare in un circuito chiuso, nel quale ciclicamente evapora e poi condensa in forma liquida. Se non si verificano perdite, il refrigerante dura indefinitamente per tutta la durata dell’intero sistema. Tutto ciò che si richiede per mantenere attivo il raffreddamento è un apporto costante di energia, e un sistema di dissipazione del calore.
I due principali sistemi elettrici di refrigerazione sono quello a compressione, impiegato per usi domestici nei frigoriferi e negli impianti di condizionamento dell’aria, e quello ad assorbimento, ora usato principalmente nei sistemi di condizionamento d’aria destinati al campeggio, ma un tempo usato anche per apparecchi domestici.