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| 3. | Refrigeranti |
Ciascun refrigerante possiede una temperatura di ebollizione, o di vaporizzazione, che dipende dal valore della pressione: basta dunque agire su quest’ultima per ottenere la temperatura desiderata nell’evaporatore. Anche nel condensatore sussiste una simile relazione fra temperatura e pressione. Uno dei refrigeranti più diffusi è il diclorodifluorometano, o Refrigerante 12. Questo composto sintetico vaporizza intorno a -6,5 °C alla pressione di 246,2 kPa, e, dopo compressione a 909,2 kPa, condensa a circa 38 °C.
Nei frigoriferi domestici, il calore di condensazione viene ceduto all’ambiente che ospita il frigorifero, mentre nei sistemi di condizionamento d’aria questo calore deve essere dissipato all’esterno o assorbito dall’acqua di raffreddamento.
Nei sistemi di refrigerazione domestici l’evaporatore, chiamato freezer, è collocato sempre in un vano isolato termicamente e, in alcuni casi, costituisce l’intera cabina del frigorifero. Per mantenere la temperatura entro un intervallo fissato, il motore del compressore è controllato da un termostato.
Nei congelatori il compressore e il motore devono essere di grosse dimensioni, per poter gestire un volume di gas maggiore alla bassa pressione di evaporazione.