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Autofecondazione e fecondazione incrociata |
La fecondazione viene detta autofecondazione quando i due gameti coinvolti sono prodotti da uno stesso individuo, che possiede gonadi sia di tipo maschile sia di tipo femminile e viene detto ermafrodita. Si parla invece di fecondazione incrociata quando i due gameti derivano ciascuno da un individuo diverso. La fecondazione incrociata, rispetto all'autofecondazione, garantisce una maggiore variabilità genetica nella progenie, che risulta importante per la capacità di sopravvivenza della specie (vedi Selezione naturale). Per questo motivo, molte specie i cui individui sono ermafroditi attuano in realtà una modalità di fecondazione incrociata, facendo venire in contatto i gameti maschili di un individuo con i gameti femminili dell'altro, e viceversa. Molte specie presentano spesso adattamenti volti a impedire l'autofecondazione, di tipo fisiologico (come la maturazione degli spermatozoi e delle cellule uovo in tempi differenti), o di tipo anatomico (come una particolare distanza tra organi di riproduzione maschili e femminili sul corpo dello stesso individuo). Talvolta la fecondazione incrociata può avvenire tra gameti prodotti da individui di specie diverse; la prole ottenuta da questi incroci, detta ibrida, è generalmente sterile e ha spesso dimensioni maggiori e struttura fisica più vigorosa di entrambi i genitori. Fenomeni di questo tipo sono diffusi soprattutto nelle piante e possono anche essere sfruttati dall'uomo per l'ottenimento di individui dotati di particolari caratteristiche (vedi Riproduzione controllata delle piante; Ibridazione).
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