| Benzina | Articolo | ||||
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| 2. | Tecniche di produzione |
La benzina prodotta per distillazione diretta del petrolio greggio è conosciuta come benzina primaria; solitamente viene distillata in una torre di gorgogliamento che separa le frazioni del petrolio in base ai punti di ebollizione. La temperatura alla quale le frazioni bollono e vengono distillate è compresa tra 38 e 205 °C circa e la resa di benzina del processo varia dall'1 al 50%, a seconda del tipo di petrolio. A causa della miglior resa dei vari processi di cracking, questo procedimento viene utilizzato soltanto per una piccola parte della produzione di benzina.
Alcuni gas naturali contengono una percentuale di benzina naturale che può essere recuperata tramite condensazione o assorbimento. Il processo più comune per l'estrazione di questa componente prevede il passaggio del gas, così come proviene dal pozzo, attraverso una serie di torri contenenti olio paglierino, il quale assorbe la benzina che, in seguito, viene distillata. Altri processi comportano l'assorbimento della benzina in allumina attiva, carbonio attivo o gel di silice.
La benzina di qualità superiore si ottiene tramite idrogenazione di petroli greggi raffinati ad alta pressione in presenza di un catalizzatore come l'ossido di molibdeno; questo processo converte oli non pregiati in benzina di buona qualità e, contemporaneamente, purifica chimicamente il prodotto rimuovendo elementi estranei come lo zolfo. Distillati di gas di gasogeno, di carbone e di catrame di carbone possono essere a loro volta idrogenati per produrre benzina.