Scolopacidi
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Scolopacidi
4. Specie rappresentative

Il genere che dà il nome alla famiglia è Scolopax, a cui appartengono le beccacce, uccelli migratori dalle abitudini crepuscolari, caratterizzate da becco lungo e occhi grandi. La beccaccia propriamente detta è classificata Scolopax rusticola; diffusa in Europa, è nidificante e di passo in Italia. Il beccaccino (Gallinago gallinago) è anch’esso di passo in Italia. Altri scolopacidi presenti in Europa sono il combattente (Philomachus pugnax), caratterizzato dalla livrea nuziale e dal comportamento di corteggiamento inconfondibili del maschio, la pittima reale (Limosa limosa), distinguibile dalla barra bianca sulle ali, e la pittima minore (Limosa lapponica), riconoscibile per la coda barrata di nero.

Gli scolopacidi più spesso osservati lontano dalle coste sono il piro-piro piccolo eurasiatico (Tringa hypoleucos) e il piro-piro macchiato del Nord America (Tringa macularia), le cui parti inferiori bianche presentano macchie nere solo in primavera e in estate. Entrambe le specie vengono spesso avvistate nei pressi di stagni e piccoli corsi d'acqua. Lo scolopacide più comune sulle spiagge sabbiose, spesso osservato in stormi sulle rive, è il piovanello tridattilo (Calidris alba), che in autunno e inverno è grigio-biancastro e in primavera si tinge di marrone-rossiccio; è il solo scolopacide privo di un dito posteriore. Il membro più piccolo della famiglia è il gambecchio americano (Calidris minutilla), che misura solo 13 cm di lunghezza e raramente visita le coste e l'entroterra d'Europa. Il piro-piro semipalmato (Calidris pusilla) è leggermente più grande e deve il suo nome volgare alle zampe parzialmente palmate, un carattere assente nella maggior parte degli scolopacidi. Al momento della migrazione queste ultime due specie formano stormi misti con altri scolopacidi.

Classificazione scientifica: Gli scolopacidi costituiscono una famiglia dell’ordine dei caradriformi, classe uccelli, phylum cordati.