| Trova nell'articolo | Wallis e Futuna | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Wallis e Futuna (francese Wallis-et-Futuna), arcipelago dell’oceano Pacifico meridionale, situato a nord-est delle isole Figi e a ovest delle isole Samoa; costituisce una collettività d’oltremare della Francia. Formato da due gruppi di isole vulcaniche che distano circa 200 km tra loro, l’arcipelago ha una superficie complessiva di 274 km² e un’estensione costiera di 129 km. Il capoluogo è Matautu, situato sulla costa orientale di Wallis.
L’arcipelago di Wallis comprende un’isola maggiore e circa venti tra isole e isolotti minori. L’isola principale, Uvéa, ha un territorio collinare ed è disseminata di numerosi laghi vulcanici. L’altro gruppo insulare è invece formato da due isole montuose, Futuna e Alofi. Su Futuna una stretta pianura costiera si eleva ripidamente fino all’altitudine di 875 m, mentre le coste di Alofi sono orlate da ripide scogliere che superano i 400 m sul livello del mare. Il clima è tropicale, temperato dagli alisei: da ottobre ad aprile le temperature oscillano tra i 20 e i 25 °C, mentre i mesi estivi sono caratterizzati da temperature più elevate e da frequenti piogge.
La popolazione complessiva dell’arcipelago, costituita prevalentemente da polinesiani, è di 16.309 abitanti, con una densità media di 60 abitanti per km² (2007). Il 42,9% del territorio è adibito a coltivazioni; le attività principali sono la frutticoltura (palma da cocco, albero del pane, mango e arancio), lo sfruttamento delle risorse forestali (le isole sono ricoperte da una fitta foresta pluviale) e la pesca. Il centro principale è il capoluogo, Matautu (1.000 abitanti nel 1990).
| 2. | Istituzioni e vita politica |
L’amministrazione è affidata a un governatore e a un’Assemblea di 20 membri; la collettività è rappresentata nel Parlamento francese da un senatore e un deputato.
| 3. | Storia |
Futuna e Alofi furono avvistate nel 1617 da alcuni navigatori olandesi. Wallis ebbe il nome dall’esploratore britannico Samuel Wallis, che la raggiunse nel 1767. Nel 1837 i francesi vi fondarono numerose missioni cattoliche, convertendo gli indigeni al cristianesimo. Nel 1887 l’arcipelago ricevette lo status di protettorato francese. Nel 1959, in seguito a un referendum popolare, diventò “territorio d’oltremare”, trasformato in “collettività d’oltremare” nel 2003.