Fonetica
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Fonetica
4. Cenni storici

I primi studi sulla fonetica furono compiuti dai grammatici indiani – in particolare da Pànini – che più di duemila anni fa descrissero e catalogarono i suoni del sanscrito; tale classificazione, basata sui luoghi e sui modi di articolazione delle consonanti, è in sostanza quella adottata ancor oggi.

La prima classificazione delle vocali si deve al matematico inglese John Wallis (1653), che ricercava un metodo per insegnare a parlare ai sordomuti; la fonetica acustica fu inaugurata dal tedesco Hermann Helmholtz (1863); rimangono fondamentali gli studi sperimentali condotti nell’Ottocento dall’abate francese Pierre Rousselot. Dagli studi di fonetica del polacco Jan Baduin de Courtenay e dello svizzero Ferdinand de Saussure si sviluppò la teoria del fonema (vedi Fonologia).

Attualmente la fonetica si avvale dell’impiego di strumenti elettronici assai sofisticati: i dati ottenuti con queste apparecchiature, pur non avendo scardinato l’impianto teorico tradizionale, stanno portando alla formulazione di interessanti nuove ipotesi.