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Misurazione |
Il più diffuso metodo per misurare la disoccupazione fu sviluppato negli Stati Uniti d’America negli anni Trenta del XX secolo e viene seguito ancor oggi da molti paesi su raccomandazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO). Dall’analisi mensile di un campione di famiglie rappresentanti l’intera popolazione del paese si raccolgono informazioni circa l’attività di ciascuna persona in età lavorativa. Gli intervistatori fanno riferimento a una determinata settimana: una persona che durante quella settimana non abbia lavorato ma stia cercando lavoro viene considerata disoccupata. Il numero dei disoccupati viene diviso per il totale delle forze di lavoro (cioè la somma degli occupati e dei disoccupati) al fine di calcolare il tasso di disoccupazione. In alcuni paesi, anziché per mezzo di indagini a campione, la stima della disoccupazione viene ottenuta dai dati rilevati presso gli uffici di collocamento e gli enti preposti ai sussidi di disoccupazione.
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