Trova nell'articolo Xilema

Per trovare nell'articolo una parola, un nome o un argomento specifici, selezionare nel proprio browser Internet l'opzione per effettuare una ricerca nella pagina. In Internet Explorer questa opzione si trova nel menu Modifica.

Poiché viene effettuata la ricerca di una corrispondenza esatta per la parola o le parole digitate, se non si ottengono risultati soddisfacenti controllare l'ortografia delle parole digitate o individuare una parola chiave relativa all'argomento.

Xilema
1. Introduzione

Xilema Tessuto vascolare delle piante superiori, con funzioni di trasporto dell’acqua e dei sali minerali, dalle radici a tutti gli altri organi della pianta. È costituito da cellule allungate specializzate, che corrono parallelamente a quelle del floema, il tessuto deputato al trasporto dei prodotti della fotosintesi dalle foglie al resto della pianta. Floema e xilema costituiscono insieme la rete dei fasci conduttori che percorrono le radici, il fusto, le foglie e i fiori delle piante. Il termine deriva dal greco xýlon, che significa “legno”.

2. Xilema primario e secondario

Nelle piante dicotiledoni a fusto legnoso, che presentano, oltre alla crescita primaria in altezza, anche la crescita secondaria in spessore, si distinguono uno xilema primario e uno xilema secondario: il primo si sviluppa dall’embrione o dagli apici vegetativi delle radici e del fusto; il secondo viene prodotto per divisione cellulare di un tessuto specializzato chiamato cambio, responsabile della crescita in spessore della pianta. All’interno dei fasci conduttori, che comprendono elementi di xilema ed elementi di floema, lo xilema si trova rivolto verso il centro del fusto. Prodotto continuamente dal cambio con ritmo stagionale, si accumula via via sotto forma di anelli di accrescimento, andando a costituire la massa compatta e resistente del legno del tronco delle piante arboree e arbustive.

La disposizione dei vasi, e quindi dello xilema, all’interno del fusto, varia a seconda del tipo di pianta: nelle monocotiledoni sono sparsi in tutta la sezione; nelle dicotiledoni sono disposti in una struttura ad anello, in prossimità della parete esterna. Nelle radici della maggior parte delle piante, lo xilema è concentrato all’interno di un cilindro centrale, che si allunga in diverse porzioni radiali dette arche; le arche di xilema sono intervallate da altrettante arche di floema.

3. Cellule dello xilema

Lo xilema è composto da tre tipi di cellule allungate, morte, di cui rimane solo la parete, rinforzata da ispessimenti di forma regolare; rispettivamente prendono il nome di tracheidi, trachee e fibre del legno. Le tracheidi sono elementi conduttori, caratterizzati da una spessa parete cellulare, costellata di areole più sottili, dette punteggiature: queste consentono la comunicazione tra tracheidi successive di uno stesso vaso conduttore. Le trachee hanno una funzione analoga a quella delle tracheidi, ma sono caratterizzate da una struttura più evoluta: oltre alle punteggiature, infatti, presentano vere e proprie perforazioni, che consentono la comunicazione diretta tra due cellule successive, rendendo più efficiente il trasporto di acqua e soluti. Le fibre, infine, sono cellule dotate di una parete molto spessa, che svolgono una funzione di sostegno per la pianta.

Nelle piante più primitive, ad esempio nelle felci e nelle conifere, gli elementi conduttori dello xilema si limitano alle tracheidi, mentre nelle angiosperme si trovano anche le trachee e le fibre; queste differenze nello sviluppo e nella specializzazione dei tessuti xilematici hanno fornito elementi importanti per la comprensione dei percorsi evolutivi compiuti dalle piante superiori.