| Lega anseatica | Articolo | ||||
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| 2. | Creazione e sviluppo |
Fin dagli inizi del XIII secolo mercanti tedeschi con basi sull'isola di Gotland, nel mar Baltico, si erano fatti promotori di un'unione mercantile (cui avevano aderito Colonia e altre ventinove città) che riuscì a ottenere importanti privilegi commerciali in Inghilterra, nelle Fiandre e in Russia. Nel 1241 Lubecca stipulò un trattato con la città rivale di Amburgo per tutelare il traffico commerciale tra il Baltico e il Mare del Nord, e assicurarsi il controllo degli scambi nell'Europa nordoccidentale. La nuova unione si rafforzò nel 1252, allorché stipulò trattati commerciali molto vantaggiosi con le Fiandre e in particolare con Bruges, uno dei principali centri di commercio europei del tempo, che da allora svolse un ruolo di primo piano nello sviluppo della lega.
In pochi anni i mercanti di Lubecca e Amburgo scalzarono il monopolio di Colonia nei commerci con l'Inghilterra, controllando interamente gli scambi tra la Germania e le città costiere dell'Inghilterra orientale. Attirate dalla crescente influenza e prosperità dell'unione tra Lubecca e Amburgo, altre città della Germania settentrionale (tra cui Brema e Danzica) entrarono a farne parte, mentre le altre leghe mercantili tedesche, che agivano su scala regionale, si federarono con essa riconoscendone il ruolo egemone. Nella seconda metà del XIV secolo, nel momento di massima espansione della lega, aderivano all'Hansa almeno 85 città, mentre in totale, nei tre secoli della sua esistenza, le città associate furono quasi duecento.