| Encefalite | Articolo | ||||
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| 1. | Introduzione |
Encefalite Termine utilizzato per indicare processi infiammatori che interessano l'encefalo, conseguenti prevalentemente a infezioni virali, ma anche a infezioni batteriche o micotiche.
I sintomi tipici sono cefalea, vomito, febbre, letargia estrema e in alcuni casi coma. Nella fase acuta della malattia si verificano spesso disturbi della vista, compromissione dell'udito, paralisi facciale; conseguenze permanenti dell'encefalite possono essere cecità, sordità, epilessia e demenza.
Le forme virali possono essere divise in infezioni da virus primariamente detti neurotropi, ossia che colpiscono direttamente il sistema nervoso, e infezioni da virus secondariamente neurotropi, se insorgono come complicanze di un'infezione virale di qualche altra parte dell'organismo.
Attualmente, la suddivisione in virus primariamente o secondariamente neurotropi ha perso parte del suo valore perché, a eccezione della rabbia, le encefaliti sono solitamente complicanze neurologiche di forme virali generalizzate. Per tale motivo, si preferisce dividere le encefaliti in virali acute, se si manifestano entro breve tempo dall'infezione, e in encefaliti da virus lenti, se si manifestano dopo mesi o anni dall'infezione e hanno sviluppo progressivo.