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Altezza

Altezza In musica, l’elevazione di un suono, determinata dalla rapidità delle vibrazioni che lo producono.

I livelli standard dell’esatta intonazione hanno subito diverse variazioni nel corso dei secoli. Nel Rinascimento, gli strumenti a fiato erano costruiti abitualmente in modo tale che la nota “la” avesse un’altezza di circa 466 vibrazioni al secondo, ed era quindi più alta del “la” attuale di circa un semitono. Alla fine del Seicento i fabbricanti di strumenti la abbassarono a circa 415 hertz, ossia quasi un semitono sotto l’altezza odierna. Tra il XVIII e il XIX secolo gli strumenti a fiato furono costruiti con intonazioni sempre più alte, raggiungendo alla metà dell’Ottocento un “la” di circa 452 hertz.

Si cercò ripetutamente di fissare uno standard di altezza; il tentativo più autorevole fu quello di una commissione francese di musicisti e scienziati che si riunì nel 1858-59. Il gruppo di studiosi si espresse a favore di un “la” di 435 hz, l’altezza più usata in Francia. Nel 1887 questa misura fu ufficialmente adottata dal congresso che si tenne a Vienna, una conferenza internazionale sulle altezze, e ha oggi il nome di altezza internazionale, o diapason normal.

L’altezza francese, tuttavia, non fu accettata universalmente: la Gran Bretagna e gli Stati Uniti adottarono un “la” di 440 hz, misura ancora oggi in uso in questi paesi, nonostante vi siano pressioni perché sia portata ancora più in alto.