Ciclo mestruale
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Ciclo mestruale
2. Fasi del ciclo mestruale

Il ciclo mestruale è regolato da una complessa interazione di ormoni ovarici, ipotalamici e ipofisari. Questi inducono la maturazione degli ovociti che si trovano nei follicoli di Graaf ovarici e la formazione delle cellule uovo; determinano inoltre l’accrescimento dei follicoli e la fuoriuscita da questi degli ovuli; preparano inoltre l’endometrio uterino ad accogliere l’embrione, nel caso una cellula uovo venga fecondata.

1. Maturazione del follicolo di Graaf

L’ipotalamo secerne costantemente il fattore di liberazione della gonadotropina (GnRH) che stimola, a livello dell’ipofisi anteriore, la produzione degli ormoni follicolostimolante (FSH) e luteinizzante (LH). Attraverso il torrente circolatorio, i due composti raggiungono i loro organi bersaglio, le ovaie, nelle quali inducono la maturazione di alcuni follicoli di Graaf. Ciascun follicolo è costituito da un ovocito rivestito da un unico strato di cellule con funzione nutritiva. Per azione ormonale, l’ovocito accumula sostanze di riserva; contemporaneamente, si verifica la proliferazione delle cellule di rivestimento, che iniziano a secernere estrogeno. Tale ormone promuove, insieme con l’LH e l’FSH, l’accrescimento del follicolo stesso; inoltre, induce modificazioni della mucosa uterina e, ad alte concentrazioni, stimola l’attività dell’ipotalamo (e di conseguenza dell’ipofisi) nella produzione di FSH e LH. Verso il 12° giorno del ciclo, la concentrazione di questi due composti raggiunge un brusco rialzo.

2. Ovulazione

La elevata concentrazione di ormone LH, raggiunta verso il 12° giorno del ciclo, stimola l’attività dell’ovocito che, fermo allo stadio di profase I della meiosi, completa la prima e la seconda divisione meiotica formando, infine, una cellula uovo. Inoltre, l’LH determina la maturazione e l’apertura del follicolo di Graaf, che libera l’ovulo (fenomeno detto ovulazione), e va incontro a un processo di degenerazione, trasformandosi in corpo luteo. L’ovulazione avviene intorno al 15° giorno del ciclo mestruale.

3. Ispessimento della mucosa uterina (endometrio)

Il corpo luteo è dotato di attività ormonale; sintetizza prevalentemente progesterone e, in misura inferiore, estrogeno. Il progesterone inibisce la secrezione di LH e FSH da parte dell’ipotalamo e dell’ipofisi, e dunque blocca la maturazione di nuovi follicoli; esercita invece un effetto stimolante sulla sintesi di nuovo tessuto endometriale. La mucosa uterina si ispessisce e diviene adatta a ospitare un eventuale embrione. Dopo l’ovulazione, la cellula uovo si localizza nelle tube di Falloppio, dove rimane fertile per circa tre giorni; se non viene raggiunta dagli spermatozoi, degenera.

4. Mestruazione

In assenza di fecondazione, verso il 21° giorno del ciclo il corpo luteo si disgrega; quindi, la secrezione di progesterone progressivamente diminuisce. Ciò ha due effetti: la mucosa uterina, non essendo più sostenuta dall’ormone, inizia anch’essa a sfaldarsi e, verso il 28° giorno, viene eliminata dalla vagina (mestruazione); l’ipotalamo e l’ipofisi non subiscono più l’azione inibitoria del progesterone; ricomincia quindi la secrezione di FSH ed LH e un nuovo ciclo mestruale.

5. Corpo luteo gravidico

Se invece avviene la fecondazione, l’embrione inizia a produrre la gonadotropina corionica, che ha la funzione di mantenere attivo il corpo luteo. Questo si trasforma in corpo luteo gravidico e, per i primi mesi della gravidanza, continua a secernere progesterone ed estrogeni, mediante i quali l’utero si mantiene adatto a ospitare il feto in via di sviluppo. Dopo circa cinque mesi, questi due ormoni vengono elaborati dalla placenta, e il corpo luteo gravidico degenera.