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Alleanza (teologia) Nella tradizione biblica, ebraico-cristiana, il termine indica la particolare relazione che si stabilisce tra Dio e l'uomo. Il vocabolo ebraico, berit (patto), sottolinea contemporaneamente sia la libertà dei contraenti sia l'impegno che ne consegue. È questo il senso dell'alleanza di Dio con Israele al Sinai: Esodo 24:7 racconta che Mosè: 'Prese il libro dell'alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: Quanto il Signore ha ordinato, noi lo faremo e lo eseguiremo!'. Ma questo non è che il momento centrale di una storia di alleanze (vedi ad esempio Noè in Genesi 9:12; Abramo in Genesi 15 e 17) e il profetismo ne accentuerà i termini nel senso dell'interiorizzazione e dell'autenticità.
Il cristianesimo, riprendendo e sviluppando i temi già presenti nell'Antico Testamento, concentrerà su Cristo l'attenzione teologica, identificando Gesù con l'agnello pasquale della 'nuova alleanza'. Dopo la passione e il sacrificio della croce di Gesù, la sua resurrezione rappresenterà la definitiva salvezza, la sconfitta del peccato e della morte.
Anche nella teologia attuale la categoria di alleanza è ampiamente utilizzata come occasione di riflessione sul significato del rapporto tra Dio e l'uomo nella storia.