| Arafat, Yasser | Articolo | ||||
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| 2. | Il fondatore di Al-Fatah |
Anche se alcune sue biografie indicano Gerusalemme come luogo di nascita, Arafat nacque al Cairo da una famiglia della piccola borghesia palestinese emigrata in Egitto nel 1927. Rimasto orfano della madre nel 1933, trascorse i successivi quattro anni a Gerusalemme, ospite di uno zio, e si riunì poi con il padre al Cairo, dove compì gli studi. Avvicinatosi all’associazione islamica dei Fratelli musulmani, nel 1948, dopo la proclamazione dello stato d’Israele, si aggregò a un gruppo di combattenti palestinesi, assistendo alla disfatta delle forze dei paesi arabi intervenute contro Israele e alla dispersione della popolazione palestinese. Rientrato al Cairo, intraprese gli studi di ingegneria, intensificando nel contempo la sua militanza nei gruppi nazionalisti arabi e partecipando ad azioni di guerriglia contro le forze britanniche nella zona del canale di Suez. Eletto alla guida dell’Associazione degli studenti palestinesi, si unì all’esercito egiziano nella crisi di Suez del 1956.
Nel 1957, la crescente pressione del regime di Gamal Abd el Nasser sulle organizzazioni palestinesi lo indusse a trasferirsi in Kuwait, dove costituì una società di costruzioni continuando però l’attività politica clandestina. Nell’autunno del 1957 fondò infatti con altri fuoriusciti il primo gruppo di guerriglieri palestinesi chiamati fedayn (cioè “votati”, a una causa o alla morte) e nel 1959 l’organizzazione Al-Fatah, di cui prese la guida con il nome di battaglia di “Abu Ammar”.