Michelangelo Buonarroti
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Michelangelo Buonarroti
2. I primi vent’anni

Figlio di Lodovico Buonarroti, podestà di Caprese, a tredici anni era già a bottega dai Ghirlandaio. Dopo un anno, tuttavia, preferì avvicinarsi a Bertoldo di Giovanni e studiare le sculture antiche nel giardino di Lorenzo de’ Medici. Accolto a Palazzo Medici da Lorenzo, entrò in contatto con Poliziano, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola. La sua cultura si nutrì della dottrina platonica e il suo gusto artistico si formò sugli esempi di Masaccio, Donatello, Giotto e i Pisano (vedi Giovanni Pisano; Nicola Pisano). La Madonna della Scala e la Battaglia dei Centauri (1490-1492 ca., Casa Buonarroti, Firenze) lo resero celebre non ancora ventenne.

Alla morte del Magnifico, temendo la cacciata dei Medici, Michelangelo fuggì a Venezia e poco dopo a Bologna, dove scolpì per l’arca di San Domenico le figure di San Petronio, San Procolo e un Angelo (1494-95).