Anellidi
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Anellidi
4. Ecologia ed evoluzione

Alcuni policheti sono attivi predatori, altri hanno assunto abitudini sedentarie e si nutrono di particelle di cibo presenti nell’acqua o sui fondali. I lombrichi si nutrono principalmente delle sostanze organiche contenute nel terreno: ingeriscono il terriccio e lo fanno passare attraverso il tubo digerente, trattenendo soltanto le sostanze nutritive; così facendo, svolgono un ruolo ecologico fondamentale, di arricchimento e di aerazione del suolo.

La maggior parte delle sanguisughe è parassita e si nutre succhiando il sangue di altri animali. Un tempo rappresentavano una risorsa essenziale in tutte le terapie che richiedevano un salasso; oggi vengono ancora utilizzate per ricavare un estratto di sostanze anticoagulanti. Soltanto alcune specie di irudinei sono predatrici.

I resti fossili degli anellidi a noi pervenuti sono scarsi, in quanto il loro corpo privo di strutture rigide non si presta a conservarsi per lunghi periodi. Quelli di cui si dispone risalgono a circa 500 milioni di anni fa e testimoniano che evolutivamente gli anellidi discendono da forme simili ai vermi piatti o platelminti, e rappresentano i progenitori degli artropodi.