| Corallo | Articolo | ||||
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| 3. | Distribuzione ed ecologia delle colonie |
La maggior parte dei coralli vive in colonie distribuite a profondità comprese tra i 50 e i 200 m. I polipi si insediano sui depositi lasciati dai loro predecessori e si moltiplicano per riproduzione asessuata (gemmazione a livello della base del polipo).
I coralli propriamente detti (scleractinie) sono i principali costruttori delle barriere coralline. Essi ospitano nei loro tessuti alghe simbionti, chiamate zooxantelle, che, mediante fotosintesi, producono zuccheri utili al sostentamento dei coralli; questi in cambio riforniscono le alghe di fosforo e azoto, ricavati dalla parziale digestione degli animali catturati con i tentacoli a scopo alimentare. Per consentire la sopravvivenza delle alghe, che necessitano di luce per compiere la fotosintesi, i coralli crescono a profondità limitate, in modo da poter essere raggiunti dalla luce solare. La dipendenza dei coralli dalle alghe sembra variare a seconda delle specie e della distribuzione geografica. In Italia i più imponenti banchi di coralli si trovano lungo le coste dell’isola d’Elba, del Napoletano e della Sardegna.
Recentemente è stato osservato un progressivo sbiancamento delle colonie di coralli delle barriere che, secondo gli studiosi, va messo in relazione con il processo di riscaldamento globale in atto sul pianeta. La perdita della colorazione di queste formazioni sarebbe dovuta alla morte delle alghe che vivono in simbiosi con i coralli.