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Mongoli Gruppo di popolazioni centroasiatiche di pastori nomadi o seminomadi che parlano lingue altaiche e vivono attualmente in Mongolia, nella Repubblica dei Calmucchi e nella Repubblica dei Buriati. Il gruppo più consistente, che si trova in Mongolia, parla un idioma del gruppo delle lingue altaiche, il mongolo, le cui prime testimonianze scritte risalgono all’XI secolo.
Dapprima legati da deboli vincoli politici tanto per la vastità dei territori abitati quanto per le oscillanti identità etniche, all’inizio del XIII secolo furono riuniti in una potente nazione dal principe Gengis Khan, sotto la cui guida conquistarono un vastissimo impero che andava dall’Europa alla Cina (vedi Impero mongolo). I suoi discendenti governarono poi gli stati che si formarono in Cina, Asia orientale, Russia, Iran e Turchia dal frazionamento dell’impero. Dopo un secondo periodo di espansione con Tamerlano, cominciò il declino, conclusosi con la sottomissione alla Cina.
I mongoli, attualmente più di un milione, si sono convertiti in maggioranza al buddhismo, ma l’originario sciamanesimo è ancora praticato. Continuano in gran parte a condurre vita nomade allevando e commerciando in pecore, cavalli, bestiame, cammelli e capre.