Legno
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Legno
4. Proprietà fisiche

Le principali proprietà fisiche del legno sono la resistenza, la durezza, la rigidezza e la densità (che fornisce generalmente un'indicazione delle proprietà meccaniche). La resistenza comprende un numero di caratteristiche eterogenee e varia notevolmente con il grado di stagionatura o di umidità del legno e con la direzione della venatura: il legno risulta sempre molto resistente se viene tagliato lungo la venatura piuttosto che perpendicolarmente a essa. Il legno possiede una grande resistenza alla compressione: in alcuni casi, proporzionalmente al peso, è superiore a quella dell'acciaio; ha inoltre bassa resistenza a trazione e una discreta resistenza al taglio.

Il legno usato come materiale da costruzione nell'edilizia (ad esempio per fare pali di fondazione) deve essere molto resistente alla compressione. La resistenza alla curvatura è essenziale per la maggior parte degli elementi strutturali quali montanti e travi varie. Molti tipi di legno solitamente possiedono grande resistenza sia alla curvatura sia alla compressione; altri, invece, come la quercia, sono molto resistenti alla curvatura e relativamente poco alla compressione; per altri ancora, come la sequoia, si verifica la situazione contraria.

La durezza indica la capacità di resistere a sollecitazioni improvvise e ripetute. Il faggio e il frassino possiedono grande durezza e vengono utilizzati per fare ruote di carri, manici di asce, martelli ecc.; in particolare il faggio è più rigido del frassino e viene preferito per i manici sottili.

Altre proprietà meccaniche meno importanti possono essere fondamentali per determinati usi; ad esempio, l'elasticità e la risonanza dell'abete rosso lo rendono insostituibile per la cassa dei pianoforti.