| Trova nell'articolo | Zodiaco | Articolo |
Zodiaco Fascia della sfera celeste ampia circa 16° e posta a cavallo dell’eclittica. La sua ampiezza fu fissata in origine in modo da comprendere le orbite del Sole, della Luna e dei cinque pianeti noti nell’antichità (Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno).
Lo zodiaco è diviso in 12 parti di 30° ciascuna, dette “segni” dello zodiaco. Ogni parte prende il nome della costellazione che nel II secolo a.C. era situata entro i suoi confini. Partendo dal punto gamma dell’equinozio di primavera e procedendo verso est lungo l’eclittica, i nomi dei segni zodiacali sono Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci.
A causa della precessione degli equinozi, che avviene in un ciclo di circa 26.000 anni, il punto gamma si sposta di circa 1° ogni 70 anni, cosicché, ad esempio, il segno dell’Ariete giace oggi nella costellazione dei Pesci. Tra circa 24.000 anni, quando il movimento avrà completato un intero angolo di 360°, i segni zodiacali e le costellazioni coincideranno nuovamente (vedi Astronomia; Astrologia).
Si pensa che i segni dello zodiaco siano stati ideati in Mesopotamia intorno al 2000 a.C. I greci adottarono i simboli dai babilonesi e li trasmisero alle altre civiltà antiche. Gli egizi assegnarono altri nomi e simboli alle divisioni zodiacali. Anche i cinesi adottarono una divisione in 12 parti, chiamate però con altri nomi: topo, bue, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, capra, scimmia, gallo, cane e maiale. Indipendentemente, gli aztechi idearono un sistema simile.