Babilonia
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Babilonia
4. Topografia

La topografia ricostruibile grazie agli scavi archeologici eseguiti tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX è quella della città della dinastia neobabilonese. L’Eufrate, scorrendo da nord a sud, divideva la città in due parti diseguali: la città vecchia, con la maggior parte dei palazzi e dei templi, sulla riva orientale, e la nuova, sulla riva occidentale.

Tra gli edifici e le fortificazioni della zona nordoccidentale della città vecchia sorgeva un palazzo che ospitava probabilmente i giardini pensili, una delle sette meraviglie del mondo antico, che Nabucodonosor II pare avesse fatto costruire per la moglie. Al centro della città spiccava Esagila, il tempio del dio Marduk; subito a nord vi era la ziggurat di Etemenanki, un edificio alto sette piani comunemente identificato con la leggendaria Torre di Babele.

Tra le porte della città, la meglio conservata è quella di Ishtar, ricostruita negli Staatliche Museen di Berlino, caratterizzata da decori zoomorfi in mattoni policromi smaltati. Dalla porta di Ishtar partiva la via sacra, percorsa dai capi religiosi e politici durante le cerimonie celebrative del nuovo anno. Nelle massicce mura della fortificazione interna della città si aprivano altre imponenti porte che permettevano di raggiungere i vari quartieri di Babilonia.