| Costantino I il Grande | Articolo | ||||
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| 4. | La riorganizzazione dell’impero |
Costantino attuò importanti riforme amministrative. Riorganizzò l’esercito, di cui si proclamò comandante supremo, delegando però l’imperium a due magistri per ciascuna delle due parti dell’impero; completò inoltre la separazione fra autorità civile e militare, iniziata da Diocleziano. L’impero venne suddiviso in quattro prefetture e fu costituito un nuovo consiglio della corona, noto come sacrum consistorium, composto da membri permanenti; nei rapporti tra l’imperatore e questo organo vi era un complesso e ritualizzato cerimoniale, coordinato dal praefectus sacri cubiculi. Il senato di Roma e quello di Costantinopoli, città eretta sul sito dell’antica Bisanzio e nuova capitale dell’impero dal 330, vennero invece omologati a semplici consigli cittadini. Furono fatte coniare nuove monete d’oro (solidi), che rimasero la base di scambio fino alla fine dell’impero bizantino.
Nel 332 il figlio di Costantino, Costanzo, sconfisse i goti. Pochi anni dopo il re persiano Shapur II pretese alcune province orientali dell’impero; Costantino si pose allora alla testa di un esercito e mosse contro di lui, ma morì nei pressi di Nicomedia, in Bitinia, il 22 maggio 337, senza aver avuto modo di organizzare razionalmente, tra i numerosi figli e nipoti, la propria successione.