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Scheele, Carl Wilhelm

Scheele, Carl Wilhelm (Stralsund, Pomerania 1742 - Köping, Svezia 1786), chimico svedese, portò contributi fondamentali alla chimica organica e inorganica. Apprese le basi scientifiche lavorando come apprendista presso un farmacista, si dedicò nel tempo libero ai primi esperimenti. Operò poi sotto la guida del chimico svedese Torbern Bergman, e nel 1775 fu nominato membro dell'Accademia delle Scienze di Stoccolma. Nello stesso anno divenne proprietario di una farmacia a Köping, dove proseguì le sue ricerche. A lui si deve la scoperta di cloro, bario, molibdeno, tungsteno, azoto e manganese. Indipendentemente dal chimico britannico Joseph Priestley, Scheele isolò l'ossigeno e, compresa l'importanza che esso aveva nei processi di combustione, chiamò il nuovo elemento 'aria di fuoco'. Preparò molti composti, tra i quali l'acido tartarico, l'arsina e il solfuro di idrogeno. Dimostrò che l'acido lattico era la componente acida del latte, e determinò le proprietà e la composizione dell'acido cianidrico nonché quelle degli acidi citrico, malico, ossalico e gallico. Nel 1931 vennero pubblicati i Collected Papers of Carl Wilhelm Scheele.