| Kierkegaard, Søren Aabye | Articolo | ||||
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| 2. | La formazione |
Kierkegaard ricevette un’educazione pietista e venne assai influenzato dal padre, ricco mercante e scrupoloso luterano dalla cupa religiosità, continuamente tormentato dal senso di colpa e da una fervida immaginazione. Studiando teologia e filosofia presso l’Università di Copenaghen si accostò alla filosofia hegeliana, dalla quale prese le distanze dopo breve tempo. Durante gli anni universitari si allontanò per un certo periodo dal luteranesimo e si diede a una vita sociale intensa, divenendo un habitué dei circoli artistici e mondani della capitale danese.
Nel 1840 si fidanzò con la diciassettenne Regine Olsen; il matrimonio tuttavia gli parve incompatibile con la propria natura melanconica e, soprattutto, con la vocazione filosofica che sentiva crescere dentro di sé. Laureatosi in filosofia nel 1841 con una dissertazione intitolata Sul concetto di ironia, nel 1842 ruppe all’improvviso il fidanzamento e decise di utilizzare l’eredità lasciatagli dal padre per dedicarsi interamente all’attività intellettuale.