Sughero
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Sughero
2. Caratteristiche

Le cellule del sughero si formano a partire da un tessuto detto cambio subero-fellodermico (o fellogeno), attivo durante il processo di crescita secondaria del fusto e della radice delle piante legnose. In queste piante, il sughero sostituisce l’epidermide, rivestimento tipico delle piante erbacee e di quelle legnose durante l’età giovanile (quando cioè possiedono ancora una struttura primaria). Le cellule del cambio subero-fellodermico si dividono e si differenziano sia verso l’interno della pianta, sia verso l’esterno; verso l’interno si produce il cosiddetto felloderma, mentre verso l’esterno si forma il sughero (detto anche fellema). L’insieme del felloderma, del cambio subero-fellodermico e del sughero prende il nome di periderma. Le cellule del sughero, di forma appiattita, durante il processo di differenziamento che le porta a raggiungere lo stadio adulto subiscono il processo di suberificazione, che consiste nella deposizione a livello della parete di una sostanza cerosa complessa, la suberina. Le pareti cellulari diventano progressivamente più spesse e impermeabili all’acqua e ai gas; per questo motivo, giunte a maturità, muoiono. Cellule di sughero (o più precisamente, le loro pareti) furono osservate con un rudimentale microscopio dallo scienziato inglese Robert Hooke che, nel 1665, le descrisse utilizzando per la prima volta il termine cellula.