Radice
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Radice
3. Sviluppo

In condizioni normali lo sviluppo delle radici è influenzato principalmente da fattori quali la forza di gravità e la presenza di acqua. Le radici tendono in genere a crescere in profondità nel terreno, in senso verticale, a meno che la concentrazione dell'acqua nel suolo non sia superiore in superficie. Nell'apparato radicale la crescita avviene secondo due diverse modalità: lo sviluppo primario determina il prolungamento e la ramificazione della radice a partire dall'apice vegetativo, mentre dallo sviluppo secondario si origina una corteccia dura e resistente, simile in tutto e per tutto a quella del fusto, dovuta alla crescita dello xilema verso l'interno della radice e del floema in direzione opposta.

Alcune specie sono in grado di sviluppare nuove radici dalle estremità recise dei rami, dando così vita a nuove piante: questo sistema di propagazione delle piante, detto a talea, è ampiamente utilizzato in floricoltura. Alcune piante, come il salice e il geranio, producono radici con facilità, mentre le conifere emettono radici solo dopo essere state sottoposte a speciali trattamenti, come l'applicazione di speciali ormoni radicali, naturalmente presenti nelle piante al momento della formazione di nuove radici. Gran parte dei preparati disponibili sul mercato contengono acido indolacetico, uno dei più comuni stimolanti della crescita radicale. Alcune piante, ad esempio la Saintpaulia, sono in grado di sviluppare radici anche dalle foglie o da parti di foglia. In alcune specie arboree, dalle radici si sviluppano polloni che talvolta danno origine a nuove piante, come si può osservare nei pioppi italici che sono spesso circondati da giovani pianticine, poste anche a una certa distanza dal fusto.