Plotino
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Plotino
4. Il ritorno all'Uno

L'anima umana, prigioniera del corpo, è in grado di riscattarsi dalla realtà sensibile e fare ritorno all'Uno, o Dio, attraverso un processo ascendente. Questo processo presuppone anzitutto la purificazione morale attraverso la pratica delle virtù della sapienza, della temperanza e della giustizia; oltre la purificazione mediante la virtù, sono necessari l'amore per la bellezza (per cui l'uomo, attraverso l'arte e in particolare la musica, si solleva al di sopra dell'armonia sensibile verso quella intelligibile, che è la bellezza stessa) e infine la filosofia, mediante cui si ha l'intuizione intellettuale del mondo intelligibile. L'anima dell'uomo è in grado, a questo punto, di raggiungere lo stato dell''estasi' (dal greco ékstasis 'uscita da sé'), che consiste nell'unione con l'Uno, o Dio. Si tratta di una condizione per cui l'uomo perde completamente la sua individualità e che può essere raggiunta solo raramente: Porfirio ci attesta che il suo maestro la raggiunse almeno quattro volte.