Pakistan
Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File.
Pakistan
2. Territorio

La topografia del paese è segnata dal fiume Indo, che da nord-est scorre longitudinalmente fino al mare Arabico, formando una linea di demarcazione tra le due regioni maggiori: la valle dell’Indo, che si estende lungo il lato orientale del fiume, e l’altopiano del Belucistan, a occidente. Nel territorio pakistano sono individuabili altre quattro regioni geomorfologiche: la fascia costiera lungo le rive del mare Arabico, il bacino del Kharan a ovest dell’altopiano del Belucistan, il deserto del Thar a sud-est, al confine con l’India, e le montagne del nord e del nord-est, dove si innalzano le catene dell’Himalaya, dell’Hindukush e del Karakoram.

La valle dell’Indo, che si estende longitudinalmente attraverso l’intero paese con una larghezza che varia da 80 a 320 km, include parte della piana del Punjab e di quella del Sind. La regione del Punjab è attraversata dai principali affluenti dell’Indo (Chenab, Ravi, Sutlej e Jhelum), le cui acque concorrono a irrigare la valle dell’Indo. L’altopiano del Belucistan comprende i sistemi montuosi di Tobakakar, Siahan, Sulaiman e Kirthar. La vetta più elevata del Pakistan è il K2 (8.611 m, seconda montagna più alta del mondo dopo l’Everest), situato nella catena del Karakoram, nella regione del Kashmir sotto controllo pakistano. Nel settore occidentale dell’Himalaya si trova il Nanga Parbat (8.125 m), mentre il Tirich Mir (7.690 m) è la vetta più alta della catena dell’Hindukush. Il massiccio del Sefid Koh, sul confine con l’Afghanistan, è inciso dal passo Khyber; poco più a nord di questo il fiume Kabul penetra in territorio pakistano per poi confluire nell’Indo.

1. Clima

Il clima del Pakistan è di tipo continentale arido, con notevoli variazioni locali determinate dalle diverse altitudini. Nelle regioni montuose settentrionali e occidentali si registrano temperature invernali inferiori allo zero; nella valle dell’Indo le temperature variano dai 32 ai 49 °C in estate, mentre nella stagione invernale la media è di circa 13 °C. Le precipitazioni sono scarse in tutto il paese, perlopiù concentrate nei mesi di luglio e agosto, e di qualche rilievo solo nel Punjab con più di 500 mm all’anno, contro i 125 mm delle regioni aride sudorientali e sudoccidentali.

2. Flora e fauna

Le zone aride del paese sono ricoperte da una vegetazione di tipo arbustivo, mentre la flora alpina cresce sui versanti dei rilievi più elevati. Sui versanti più umidi la copertura vegetale è formata da boschi di pinacee, mentre nelle fasce fluviali sono presenti boschi di latifoglie. Nel paese convivono diverse specie animali, tra cui il cervo, il cinghiale, l’orso, il coccodrillo. Numerosi anche gli uccelli acquatici e gli esemplari di fauna d’acqua dolce.

3. Problemi e tutela dell’ambiente

La forte pressione demografica e la carenza di risorse idriche, problematiche pressanti del Pakistan moderno, hanno pesanti ricadute anche sull’ambiente. Cospicue alterazioni degli habitat naturali si registrano prevalentemente nelle valli fluviali e nelle pianure della sezione orientale, dove prevalgono gli insediamenti umani. Nelle aree montuose del nord, meno accessibili all’uomo, e nelle zone umide (bassopiani alluvionali e paludi di mangrovie lungo la costa) la ricca biodiversità del territorio pakistano è stata intaccata in maniera minore. L’agricoltura di tipo intensivo, con l’utilizzo di fertilizzanti e prodotti chimici, ha causato un serio degrado del suolo; inoltre, su quasi un quarto delle terre coltivabili, l’eccessiva salinizzazione dei suoli è aggravata dell’apporto di sali attraverso l’irrigazione artificiale. L’equilibrio ecologico di molte aree del paese è infine minacciato dallo sfruttamento indiscriminato dei pascoli per l’allevamento del bestiame.

Il 9,1% del territorio pakistano è protetto e include dieci parchi nazionali, circa 80 riserve faunistiche e altrettante riserve di caccia; tra i parchi nazionali si ricordano i due più estesi, il Kirthar (istituito nel 1974) e il Khunjerab (1975). In Pakistan sono stati istituiti sei World Heritage Sites, tra cui le rovine archeologiche di Mohenjo-Daro, l’antica città di Taxila e i monumenti storici di Thatta.

Il manto forestale del Pakistan, che copre il 2,4% del territorio (2005), è relativamente rado. I due terzi della superficie boschiva, dopo l’ottenimento dell’indipendenza nel 1947, sono stati sottoposti a riforestazione. Il paese include una riserva della biosfera, il Parco nazionale Lal Suhanra, designata nel 1977 nell’ambito del programma MAB (Man and the Biosphere, l’uomo e la biosfera) dell’UNESCO.

Il Pakistan aderisce alla Convenzione di Ramsar sulla salvaguardia delle zone umide e ha ratificato accordi internazionali sull’ambiente in materia di biodiversità, cambiamento climatico, specie in via d’estinzione, modificazioni ambientali, smaltimento di rifiuti nocivi, abolizione dei test nucleari, protezione dell’ozonosfera e inquinamento navale.