Piaget, Jean
Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File.
Piaget, Jean
3. Gli stadi dello sviluppo psichico

La conoscenza che il bambino ha del mondo cambia con lo sviluppo del suo sistema cognitivo, che passa attraverso una serie di stadi. Piaget identificò quattro stadi dello sviluppo mentale infantile, che scandiscono le differenti fasi di adattamento all’ambiente. Per Piaget uno stadio è un periodo di tempo in cui il pensiero e il comportamento del bambino riflettono un tipo particolare di struttura mentale.

Il primo è lo stadio “sensomotorio”, che va pressappoco dalla nascita ai due anni di vita, durante i quali prevale un atteggiamento egocentrico che viene via via stemperandosi. Questo stadio è orientato al raggiungimento del controllo dell'attività motoria e alla conoscenza delle caratteristiche fisiche dell'ambiente. Nello stadio “preoperatorio”, dai due ai sette anni, è invece predominante lo sviluppo delle capacità verbali: in questo periodo, il bambino è in grado di dare un nome agli oggetti e di ragionare in modo intuitivo. Nello stadio “operatorio concreto”, dai sette agli undici anni, si sviluppa la capacità di utilizzare concetti astratti come numeri e relazioni tra oggetti. Con il raggiungimento dello stadio delle “operazioni logico-formali”, tra i dodici e i quindici anni, compare la possibilità di elaborare un pensiero sistematico, incentrato sulla formulazione di ipotesi e sulla deduzione di previsioni e implicazioni non immediatamente legate all’esperienza e alla verifica concreta.

Tra le numerose opere di Piaget si ricordano Introduzione all’epistemologia genetica (3 voll., 1950), Lo sviluppo mentale del bambino (1964), Biologia e conoscenza (1967), Lo strutturalismo (1968), Psicologia e pedagogia (1969).