| Tintura | Articolo | ||||
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| 3. | Il processo di tintura |
I tessuti possono essere tinti durante fasi diverse del processo di fabbricazione.
| 1. | Fibre e filati |
Le fibre possono essere colorate prima di essere filate: in questo caso la tintura penetra in profondità, con colorazione uniforme ed eccellente stabilità; il filato può anche essere tinto dopo la filatura, ma prima della tessitura o di altra lavorazione: il procedimento è chiamato tintura a pacchetto e viene utilizzato per filati in matassa o in bobina.
Il filato può essere tinto in sequenza: si applica il colorante su parti del filo predeterminate, ed è quindi possibile, usando coloranti diversi, produrre un filo con tratti di vario colore, in modo da riprodurre sul tessuto un disegno particolare.
| 2. | Tessuti |
Il tessuto può essere tinto in pezza prima del finissaggio: questo procedimento consente ai tessitori di produrre tessuti nel colore naturale della fibra impiegata, e di colorarli poi su ordinazione. Se due o più tipi di fibra devono essere tinti nello stesso colore, si userà un colorante per tessuti misti; altrimenti, sfruttando il fatto che esistono coloranti con affinità solo per determinate fibre, la tintura omogenea di un tessuto contenente due o più tipi di fibra può essere realizzata con un procedimento che prevede l’uso di più coloranti che, a seconda del tipo, potranno essere applicati simultaneamente oppure indipendentemente in sequenza.
I tessuti composti da due o più fibre diverse possono essere tinti anche con la tintura a incrocio, mediante la quale, usando i coloranti appropriati, ogni fibra assume un colore diverso; è anche possibile, scegliendo accuratamente i filati da tessere, tingere solo zone prestabilite. La corretta identificazione della fibra è fondamentale per la buona riuscita della colorazione, e deve avvenire prima che inizi il processo di tintura. Alcuni prodotti tessili devono essere preparati alla tintura eliminando gli appretti.
| 3. | Metodi di tintura |
| 3.1. | Tintura al tino |
Nel più semplice procedimento di tintura (tintura al tino), il materiale tessile viene immerso nel colorante, che viene portato gradualmente al punto d’ebollizione e agitato in continuazione, per facilitare la penetrazione completa nel tessuto. Secondo il tipo di fibra e del colorante usato, si possono aggiungere sali o acidi che migliorano l’assorbimento del colorante.
La difficoltà principale nella tintura di filati e tessuti misti è quella di ottenere la stessa gradazione di colore su ogni tipo di fibra: le fibre di cotone, ad esempio, assorbono il colore rapidamente, mentre quelle di lana, se si vuole raggiungere la medesima intensità di colore, hanno bisogno di un tempo di bollitura molto più lungo, che potrebbe addirittura danneggiarle. Il problema si risolve utilizzando composti chimici che abbassano la velocità di assorbimento del colore da parte della lana.
| 3.2. | Batik |
Il batik è il più noto dei cosiddetti procedimenti di tintura con riserva, in cui si ricoprono di cera le parti del tessuto che non devono ricevere il colorante.
| 3.3. | Tintura stretta |
In questo procedimento di tintura con riserva, sulla zona che non deve essere colorata vengono pressati fili ricoperti di cera e strettamente accostati, quindi il tessuto viene immerso nel colorante. Al termine del processo i fili cerati vengono rimossi dal tessuto, che viene fatto asciugare. Se si devono applicare colori diversi, la procedura è ripetuta più volte.
| 3.4. | Ikat |
L’ikat è un altro procedimento di tintura con riserva, in cui alcuni fili dell’ordito vengono protetti dal colorante. I fili che non devono essere tinti vengono separati dagli altri e legati molto strettamente con un altro filo, in modo che, quando l’ordito viene immerso nel colorante, solo i fili non legati si colorano. Con una legatura accurata in ben determinate zone lungo i fili, si possono ottenere disegni vari e originali.