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Cefalocordati

Cefalocordati Subphylum dei cordati comprendente circa 25 specie di semplici animali marini, detti anche acrani o leptocardi, considerati forme di transizione fra gli invertebrati e i vertebrati. La loro appartenenza al phylum dei cordati è dovuta alla presenza della notocorda o corda dorsale, una struttura allungata con funzione di sostegno che si estende dall’estremità posteriore a quella cefalica (da cui, il nome di cefalocordati).

Il rappresentante più noto è l’anfiosso (genere Branchiostoma o Amphioxus), che vive nelle acque poco profonde di tutto il mondo, dove scava cunicoli nella sabbia o nella ghiaia. Il suo corpo, lungo circa 5 cm, ha un aspetto pisciforme, ma è molto più semplice di quello dei pesci veri e propri: è privo di vertebre e di cuore; il cervello è limitato a una piccola dilatazione del tubo neurale. Fra la bocca e lo stomaco si trova un faringe con un sistema di fessure branchiali, usato per filtrare le particelle alimentari di cui l’animale si nutre. Cirri e tentacoli, disposti intorno alla bocca, servono a creare correnti d’acqua e a convogliare le particelle di cibo nel faringe.

Il legame di parentela dell’anfiosso con gli invertebrati è testimoniato dalla presenza di numerosi protonefridi, organi escretori simili a quelli degli anellidi, dei platelminti, dei rotiferi e delle forme larvali dei molluschi. Le carni dei cafalocordati sono commestibili.

Classificazione scientifica: I cefalocordati costituiscono un subphylum del phylum dei cordati. Sono riuniti nella famiglia dei branchiostomidi, alla quale appartiene l’anfiosso, e nella famiglia degli asimmetrodontidi (che alcuni autori chiamano epigonictidi), comprendente il genere Asymmetron e, secondo alcuni, anche il genere Epigonichthys.