Marea
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Marea
4. Correnti e onde di marea

Alle oscillazioni verticali dell'acqua si accompagnano vari movimenti orizzontali o laterali, denominati correnti di marea, completamente diversi dalle comuni correnti oceaniche. In aree confinate, una corrente di marea scorre in una direzione per circa 6 ore e 12 minuti, dopodiché si inverte e scorre in senso opposto per un tempo pari al primo; in corrispondenza dell'inversione, l'acqua si trova per qualche momento in uno stato di calma (acqua morta).

Occasionalmente, onde giganti che prendono origine in mare aperto, chiamate con il termine giapponese tsunami o (impropriamente) onde di marea, si abbattono su zone costiere con potenza devastante, causando vittime e gravi danni economici. Esse non sono prodotte dalle maree, ma sono da mettere in relazione a terremoti, eruzioni di vulcani sottomarini o intense perturbazioni atmosferiche.

Un altro fenomeno erroneamente associato alle maree è quello delle sesse, oscillazioni libere che si verificano di solito in insenature, come la baia di San Francisco in California, o in laghi. Qui la superficie dell'acqua può oscillare di pochi centimetri o di diversi metri per effetto di variazioni locali della pressione atmosferica aiutate dall'azione dei venti, ma talvolta anche per effetto di una scossa sismica distante. Il movimento dell'acqua può persistere per pochi minuti, ma a volte anche per diverse ore.