Bridge
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Bridge
1. Introduzione

Bridge Gioco di carte nato dal whist; cominciò a diffondersi in Inghilterra a partire dalla fine dell’Ottocento. La forma più diffusa è il bridge-contratto che si gioca tra quattro giocatori disposti a coppie con un mazzo di 52 carte.

Il giocatore che pesca la carta più alta è il mazziere che, dopo aver mescolato le carte, ne distribuisce 13 a testa. A turno i giocatori, partendo dal mazziere, aprono la fase licitativa nella quale ciascun giocatore dichiara l’obiettivo che intende realizzare: è possibile dichiarare un numero seguito dal nome di un seme o dalla formula “senza atout”; “passo” (ossia rinunciare temporaneamente o definitivamente alla dichiarazione); “contro” (qualora si ritenga che gli avversari non riusciranno a realizzare le prese dichiarate); e “surcontro” (se il dichiarante è certo di riuscire a mantenere il contratto).

Il giocatore alla sinistra del dichiarante mette una carta scoperta sul tavolo, seguito a turno dagli avversari (in senso orario), i quali devono rispondere con una carta dello stesso seme; se il giocatore ne rimane sprovvisto può giocare una carta qualsiasi. Vince la mano chi ha giocato la carta più alta del seme iniziale (in caso di dichiarazione senza atout), oppure, qualora si giochi con atout, la più alta di quel seme. Il vincitore inizia la mano successiva; si prosegue in questo modo fino al termine delle 13 mani. Il punteggio dipende essenzialmente dal numero di mani vinte e si calcola in modo diverso a seconda delle differenti versioni di bridge.