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| 3. | Bridge-contratto |
Il mazziere dà l’avvio alla fase licitativa e dichiara le proprie intenzioni, seguito, a turno e in senso orario, dagli altri tre giocatori che possono fare una dichiarazione superiore a quella già fatta, oppure dichiarare contro o surcontro. Stipula il contratto il giocatore che propone una dichiarazione che nessuno desidera superare (che quindi viene seguita da tre “passo”). La dichiarazione consiste nell’affermare l’intenzione di vincere un dato numero di prese (poiché sei prese sono sottintese, dichiarare, ad esempio, una presa in realtà significa farne sette), con o senza atout. Un esempio di dichiarazione potrebbe essere: “due cuori” oppure “uno senza atout”. Nessun giocatore può fare una dichiarazione inferiore a quanto è già stato dichiarato. Il valore dei semi in ordine decrescente è: picche, cuori, quadri e fiori. Un giocatore può dichiararsi “contro” la dichiarazione effettuata da altri; se un contro diventa contratto, raddoppia il punteggio dei vincitori se lo mantengono, oppure, in caso contrario, di chi ha dichiarato contro. Dichiarare “surcontro” significa ribattere a un contro riaffermando la propria dichiarazione iniziale; se il dichiarante mantiene il contratto vede i suoi punti quadruplicarsi.
Il bridge-contratto nacque intorno al 1925, e nel 1930 aveva già quasi completamente soppiantato l’auction bridge.
| 1. | Punteggio |
Nel bridge-contratto i punti partita vengono segnati al di sotto della riga dello score (o segnapunti); le prese realizzate oltre il contratto vengono conteggiate come premi tra i punti onori, cioè sopra la riga. Le prime sei prese non vengono contate; ogni presa dichiarata e realizzata di fiori o quadri vale 20 punti, di cuori o picche vale 30 punti; la prima presa senza atout dichiarata e realizzata vale 40 punti, le successive 30 punti ciascuna. Ogni presa realizzata oltre il contratto dà un punteggio uguale che però va scritto tra i punti onori (non tra i punti partita).
Quando una coppia totalizza 100 punti partita, vince la prima manche; la coppia che chiude la prima mezza partita è definita “non vulnerabile” (o “in prima”), mentre l’altra diventa “vulnerabile” (o “in seconda”). Quando una coppia che chiude due manche chiude anche la partita (rubber), vince un premio di 700 punti per un rubber di due mezze partite oppure 500 punti per una partita di tre manche.
I punti-onori vengono assegnati solo al giocatore che ha in mano gli onori, ossia le cinque carte di valore più alto (le figure, l’asso e il dieci). Quattro onori del seme di atout valgono 100 punti; cinque onori del seme di atout oppure quattro assi nel gioco senza atout valgono 150 punti. Il piccolo e il grande slam valgono punti premio solo se dichiarati e mantenuti; in questo caso il piccolo slam vale 500 punti se la coppia dichiarante è non vulnerabile, 750 punti se è vulnerabile, il grande slam vale rispettivamente 1000 punti premio in prima e 1500 in seconda.
In caso di mancato mantenimento del contratto, i punti di penalità inflitti alla coppia in attacco vengono aggiunti come premio alla coppia in difesa, nella misura di 50 punti per ogni presa dichiarata e non realizzata in prima, e 100 punti in seconda. In caso di contratto non mantenuto e contrato, la coppia in difesa guadagna 100 punti per la prima presa dichiarata e non mantenuta in prima, e 200 per le successive in prima; 200 punti per la prima caduta in seconda e 300 per le successive in seconda. Se il contratto non mantenuto è surcontrato, la coppia in difesa totalizza 200 punti premio per la prima caduta in prima, 400 per le successive; 400 punti premio per la prima presa dichiarata e non mantenuta in seconda e 600 per le successive in seconda. Ciascuna presa in più contrata vale 100 punti in prima e 200 punti premio in seconda. Le prese in più surcontrate guadagnano 200 punti premio in prima e 400 in seconda.