Borghesia
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Borghesia
1. Introduzione

Borghesia Termine che in origine definiva l’insieme dei cittadini liberi, né feudatari né servi della gleba, delle città europee durante il Basso Medioevo. Queste persone erano generalmente mercanti, commercianti e artigiani, e in seguito anche banchieri e imprenditori, che con la loro attività, cultura e intraprendenza provocarono un forte sviluppo delle città, arrivando a porvi pressanti problemi di governo.

Costoro si riunivano in corporazioni di arti e mestieri per svincolarsi dai lacci del feudalesimo e proteggere i propri interessi contro la nobiltà feudale locale, spesso alleandosi con poteri esterni (il re, il papato o l’impero) o interni (il vescovo) e proteggendo quei contadini che, inurbandosi, volevano sottrarsi alla servitù feudale e accedere alle arti e ai mestieri, diventando a loro volta borghesi. Queste lotte diedero vita in Italia ai Comuni prima e alle Signorie poi, mentre nel resto dell’Europa occidentale, soprattutto in Francia, nelle Fiandre e in Germania, innescarono analoghe esperienze di città libere.

Fra il XIII e il XV secolo, fuori dell’Italia e della Germania, la lotta della borghesia fu decisiva per l’affermazione, in funzione antifeudale, delle monarchie nazionali, che contarono sul suo appoggio per instaurare l’assolutismo, salvo dover poi fare i conti con essa e con le sue rivendicazioni nel complesso succedersi di guerre dinastiche e politico-religiose che, intrecciandosi con il movimento della Riforma protestante, durarono fino a tutto il XVIII secolo.

I privilegi, le protezioni giuridiche e le esenzioni fiscali consentirono alla borghesia di allargare sempre più i propri interessi, rendendo autonome da ogni altro potere le sue attività economiche. In tal modo sorse quel possente fenomeno socio-economico che si chiama capitalismo, il quale venne accelerato e rafforzato dal colonialismo. La borghesia divenne così la punta di diamante del progresso nell’industria e nella scienza, nonché del cambiamento sociale.

Dal XVII secolo la borghesia, insieme con i più colti esponenti di quella parte della nobiltà che più aveva sofferto per l’affermazione della monarchia assoluta, sostenne i principi del diritto naturale e del governo costituzionale contro le teorie del diritto divino e i privilegi del sovrano, della nobiltà e del clero. Così, i membri della borghesia guidarono la Rivoluzione inglese del XVII secolo, la guerra d’indipendenza americana e la Rivoluzione francese del tardo XVIII secolo, che sancirono i diritti politici e libertà personale per tutti i cittadini liberi.