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Tessuto cartilagineo
1. Introduzione

Tessuto cartilagineo Tessuto avente funzione di sostegno, che costituisce un tipo di tessuto connettivo. Il tessuto cartilagineo è caratterizzato da cellule dette condrociti, separate tra loro da una abbondante materia intercellulare allo stato di gel (la matrice), ricca di fibre, aventi differente natura chimica a seconda del tipo di tessuto cartilagineo. Strutture di tipo cartilagineo si trovano anche in alcuni invertebrati, come i molluschi, nei quali assumono funzione di sostegno. Nei pesci condroitti, la presenza di uno scheletro interamente cartilagineo costituisce un carattere determinante per la loro classificazione tassonomica.

Nei mammiferi, in particolare, si riconoscono tre tipi principali di tessuto cartilagineo: la cartilagine ialina, la cartilagine elastica e la cartilagine fibrosa.

2. Cartilagine ialina

La cartilagine ialina è il tipo di tessuto cartilagineo più diffuso nell’organismo.

1. Anatomia

L’aspetto di questo tessuto è quello di una massa di colore bianco-lattiginoso. Esso si forma nel corso dello sviluppo embrionale a partire dal mesenchima, ossia da un aggregato di cellule indifferenziate; da questo si differenziano i condrociti, cellule di forma sferoidale. Tali cellule elaborano la matrice, ovvero una sostanza allo stato di gel che si interpone fra i condrociti stessi. Nelle parti più profonde del tessuto, i condrociti sono raggruppati entro spazi della matrice che prendono il nome di lacune; nelle porzioni più superficiali, tali cellule sono invece isolate. La matrice è costituita da complessi di proteine e mucopolisaccaridi (cioè carboidrati complessi in cui possono essere presenti anche gruppi amminici -NH2) e da glicoproteine (proteine a cui sono legate corte catene di zuccheri). Nella matrice sono presenti fibre, ossia strutture filamentose, formate da fasci di molecole di una particolare proteina, il tropocollagene, simile a quella presente in alcuni tipi di tessuto connettivo; le fibre, nella cartilagine ialina, sono disposte in modo reticolare.

2. Fisiologia

La cartilagine ialina forma molte parti dello scheletro embrionale; viene successivamente sostituita da tessuto osseo (processo di ossificazione condrale), ma in alcune parti del corpo essa permane, come nelle estremità delle ossa lunghe, permettendone l’accrescimento: tali porzioni di tessuto ialino sono dette cartilagini epifisarie o di coniugazione. Alcune parti del corpo restano permanentemente cartilaginee: gli anelli della trachea e dei bronchi, l’estremità e le parti laterali (o ali) del naso, la porzione delle coste che si collega allo sterno, le strutture di sostegno presenti nella laringe, la superficie delle articolazioni.

3. Cartilagine elastica

La cartilagine elastica è una varietà di tessuto cartilagineo particolarmente robusto.

1. Anatomia

La cartilagine elastica presenta cellule tondeggianti tra loro separate da una matrice intercellulare in cui vi è una elevata quantità di fibre elastiche: da queste deriva il nome di tale tessuto. Le fibre elastiche sono analoghe a quelle presenti nel tessuto connettivo elastico; sono costituite da molecole proteiche di elastina e sono disposte in modo da formare un reticolato che rende questo tipo di cartilagine particolarmente resistente e flessibile.

2. Fisiologia

La cartilagine elastica non è soggetta, come quella ialina, al processo di calcificazione. Essa forma parti del corpo che richiedono particolare flessibilità e resistenza, come i padiglioni auricolari (che in alcuni animali sono molto mobili e possono raggiungere dimensioni notevoli), le trombe di Eustachio, le corde vocali.

4. Cartilagine fibrosa

Questo tipo di tessuto cartilagineo costituisce una sorta di transizione tra la cartilagine e il tessuto connettivo. È localizzata in alcune zone circoscritte del corpo.

1. Anatomia

La cartilagine fibrosa possiede cellule isolate, o disposte in modo da formare file, disperse tra abbondanti fasci di fibre proteiche di tropocollagene. La matrice in questo tipo di cartilagine è scarsa.

2. Fisiologia

La cartilagine fibrosa ha funzione di sostegno e di collegamento in alcune zone circoscritte del corpo: essa garantisce il collegamento tra le due ossa pubiche (sinfisi pubica), ma, non essendo rigida, ne permette anche la dilatazione al momento del parto, favorendo così il passaggio del nascituro; forma i dischi intervertebrali, che rendono possibile la flessibilità della colonna vertebrale; costituisce porzioni di inserzione di alcuni tendini sulle relative ossa.