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| 2. | Trascrizione inversa: da RNA a DNA |
I retrovirus, come tutti i virus, possono replicarsi soltanto all’interno di una cellula ospite; in particolare, i retrovirus parassitano cellule di organismi eucarioti. Dopo avere preso contatto con la membrana plasmatica dell’ospite, il retrovirus vi inocula il suo materiale genetico e il suo patrimonio di enzimi. La trascrittasi inversa, quindi, nel citoplasma della cellula ospite dirige la sintesi di un filamento di DNA a partire dalla molecola di RNA virale, processo chiamato trascrizione inversa. Il filamento di DNA così formatosi prende il nome di provirus; penetra nel nucleo e si integra nel DNA eucariote.
L’integrazione del DNA virale è veicolata da due porzioni di DNA, presenti alle estremità della molecola di RNA virale e anche nel suo corrispondente DNA. Queste due sequenze sono dette LTR (Long Terminal Redundancy). Le due porzioni di DNA hanno una funzione di regolazione dell’attività dell’RNA; inoltre, intervengono nel processo di infezione virale di una cellula ospite, permettendo l’integrazione del patrimonio genetico del retrovirus in quello cellulare.