| Inondazione | Articolo | ||||
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| 3. | Effetti |
Le inondazioni producono danni alle abitazioni, alle industrie e ai terreni agricoli, e minacciano la sopravvivenza della flora, della fauna e dell’uomo. La forte corrente dell’acqua in piena trasporta grandi quantità di detriti, che spesso causano danni ancora più ingenti di quelli prodotti dalle acque. La violenza delle acque può avere effetti devastanti. In alcuni casi vengono distrutti interi ecosistemi. Tutte le infrastrutture investite dalla piena (piloni di sostegno dei ponti, argini, bocche di scarico dei depuratori) vengono danneggiate. Le attività di navigazione vengono sospese e le centrali idroelettriche, poste lungo il corso dei fiumi, sono bloccate.
Il Nord Europa è area di numerose tempeste: le coste del Mare del Nord e del Mar Baltico sono particolarmente vulnerabili: nel 1953 la rottura delle dighe di protezione ha provocato l’inondazione di gran parte dei Paesi Bassi. Disastrose inondazioni si sono verificate nel Polesine, nel 1951 e a Firenze, nel 1966; nell’inverno 1994-1995, piene eccezionali hanno colpito l’Italia, la Germania, il Belgio, la Francia e i Paesi Bassi. Nell’estate 1997 gli straripamenti del bacino dell’Oder hanno a loro volta danneggiato gravemente l’Europa centrale. Il Gruppo Nazionale per la Difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche ha censito su tutto il territorio nazionale le inondazioni e le frane verificatesi nel periodo tra il 1918 e il 2004.