| Diga | Articolo | ||||
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| 4. | Sfioratori |
Una volta stabilito il livello massimo del bacino, è necessario tenerlo sotto controllo, affinché non venga superato. A questo scopo si rende necessario uno scarico superficiale, detto sfioratore, che faccia effluire l’eccesso di acqua senza danneggiare la diga, la centrale elettrica o l’alveo del fiume oltre la diga. Il tipo più diffuso di sfioratore è il cosiddetto troppopieno, costituito da una parziale interruzione della sommità della diga, che risulta così tagliata da una linea arrotondata di displuvio, un po’ più bassa della sommità stessa. Per poter utilizzare al massimo la capacità del bacino, il troppopieno può venire chiuso da paratie mobili che limitano l’efflusso delle acque. In dighe come quelle del Mississippi, l’efflusso delle acque è talmente imponente che lo sfioratore occupa l’intera lunghezza della struttura: l’insieme appare come una successione di frangiflutti verticali che sostengono paratie mobili. Un altro tipo di sfioratore è lo scarico a scivolo, un largo canale di calcestruzzo in leggera pendenza, usato soprattutto per le dighe a terrapieno, non molto alte.
Le alte dighe ad arco costruite nei canyon rocciosi hanno normalmente pareti troppo ripide verso valle per potervi installare uno sfioratore. Nella diga Hoover, sul fiume Colorado, negli Stati Uniti, ad esempio, viene usato uno scaricatore superficiale a pozzo. Questo tipo di sfioratore, molto usato nelle dighe situate in bacini idrografici di dimensioni ridotte e non soggetti a forti inondazioni, consiste in un pozzo verticale, situato a monte della diga, che lascia fluire l’acqua del bacino quando il suo livello supera il limite prefissato; il pozzo è collegato a un condotto orizzontale che attraversa la diga e scarica l’acqua nel fiume sottostante.