| Mammiferi | Articolo | ||||
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| 2. | Caratteristiche fisiche |
Lo strato esterno del corpo dei mammiferi consiste nella cute e nei suoi annessi. La cute serve da protezione contro gli insulti meccanici e l’invasione da parte dei microrganismi e, inoltre, impedisce una perdita eccessiva di calore e umidità. In molti mammiferi il colore della cute o della pelliccia è tale da confondersi con l’ambiente naturale, cosa che favorisce la mimetizzazione dell’animale.
La cute può funzionare anche come organo di senso tattile e organo escretore (attraverso le secrezioni delle ghiandole sudoripare. Diverse sono le ghiandole specializzate presenti nella cute dei mammiferi. Le ghiandole mammarie, presenti in forma completamente sviluppata in tutti i mammiferi adulti di sesso femminile, secernono il latte per nutrire la prole. Le ghiandole sudoripare, solitamente localizzate alla base dei peli, sono presenti in quasi tutti i mammiferi terrestri; mancano tuttavia in certi roditori, nei bradipi del genere Choloepus e nei mammiferi acquatici come le balene, i delfini, i dugonghi e i lamantini. Molti mammiferi hanno poche ghiandole sudoripare funzionali; nei cani e nei gatti, ad esempio, sono attive solo quelle localizzate sulla pianta del piede.
Le ghiandole di meibomio, localizzate sul bordo della palpebra, secernono un film oleoso che copre e protegge il globo oculare, impedendo l’evaporazione delle lacrime e riducendo l’attrito con la palpebra. La secrezione delle ghiandole del cerume impedisce la penetrazione di particelle di polvere e di piccoli insetti nell’orecchio interno. Molti mammiferi hanno ghiandole odorifere le cui secrezioni allontanano i nemici e attraggono gli individui dell’altro sesso.
Sebbene tutti i mammiferi abbiano due occhi, negli animali che vivono sotto terra, come i talpidi, questi organi hanno perso in parte o completamente la loro funzione e in alcuni casi sono coperti dalla cute. Le orecchie dei mammiferi terrestri e arboricoli sono visibili superficialmente come processi cartilaginei, mentre l’orecchio esterno dei mammiferi acquatici come le foche e i trichechi è ridotto a poco più di un piccolo lembo protettivo. Nelle balene le aperture esterne dell’orecchio sono semplicemente dei piccoli fori.
Nei mammiferi la dentatura è eterodonte, vale a dire costituita da denti diversi (incisivi, canini, premolari, molari), specializzati a svolgere funzioni differenti (addentare, masticare, triturare).
Gli organi interni dei mammiferi sono essenzialmente simili in tutta la classe. Le caratteristiche interne che distinguono i mammiferi dai vertebrati inferiori sono la presenza di 2-4 lobi ottici nel cervello, di un diaframma muscolare che separa cuore e polmoni dalla cavità addominale, di un singolo arco aortico localizzato a sinistra e di un cuore suddiviso in 4 camere (2 atri e 2 ventricoli); è tipica, inoltre, l’assenza di nuclei nei globuli rossi del sangue dopo la nascita.
Tutti i mammiferi, con la sola eccezione dei dugonghi, dei lamantini e di alcuni bradipi e formichieri, hanno 7 vertebre cervicali; questa caratteristica è condivisa dalla giraffa e dalla balena, come dal topo e da altri piccoli mammiferi. Altri aspetti esclusivi dello scheletro dei mammiferi sono l’articolazione fra le ossa della tibia e quelle del tarso, la catena degli ossicini dell’orecchio e l’articolazione della mandibola all’osso squamoso del cranio.