| Sesso | Articolo | ||||
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| 1. | Introduzione |
Sesso Insieme delle caratteristiche di tipo anatomico, fisiologico e comportamentale che distinguono individui produttori di cellule riproduttive maschili (spermatozoi o spermi), definiti maschi, e individui produttori di cellule riproduttive femminili (cellule uovo), definiti femmine, nei viventi che presentano riproduzione sessuale. Le specie i cui individui producono sia cellule maschili sia femminili sono dette ermafrodite. Organismi ermafroditi si riscontrano soprattutto tra le piante, i protozoi, gli invertebrati e alcuni pesci; essi presentano spesso numerosi accorgimenti volti a impedire l'autofecondazione e a garantire la fecondazione incrociata, come la maturazione in tempi differenti o la separazione spaziale degli organi riproduttivi maschili e femminili. Infatti, solo la fecondazione incrociata, ossia quella che si verifica tra individui differenti, permette di mantenere la variabilità genetica negli individui di una specie, che rende possibili i fenomeni di adattamento e, quindi, la sopravvivenza della specie stessa.
Le cellule riproduttive, o gameti, maturano a livello di organi specializzati, gli organi sessuali, che prendono il nome di gonadi: quelle maschili sono i testicoli, quelle femminili sono le ovaie. Il tipo di gonadi presenti in un individuo ne definisce i caratteri sessuali primari; altre caratteristiche invece definiscono i caratteri sessuali secondari e comprendono la presenza di barba, creste, speroni, particolari colorazioni, mammelle, marsupi (nei marsupiali), organi che facilitano la copulazione o la deposizione delle uova, una diversa distribuzione corporea del pelo, un particolare timbro della voce e così via.
L'appartenenza all'uno o all'altro sesso viene determinata geneticamente, e segue le leggi di Mendel della trasmissione ereditaria dei caratteri. In particolare, i geni a cui sono legati i caratteri sessuali sono localizzati su speciali cromosomi detti, appunto, cromosomi sessuali.
Differenze sessuali si osservano a tutti i livelli di organizzazione biologica, con l'eccezione dei virus. Il modello più semplice di differenziamento sessuale è quello che si osserva nei batteri nel corso del processo di coniugazione, che consiste nel passaggio dell'unico cromosoma presente da una cellula donatrice a una cellula accettrice. Gli individui pluricellulari più evoluti presentano organi sessuali specializzati (vedi Apparato riproduttore).