Sesso
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2. Valore adattativo

Nel mondo vivente alcune specie effettuano la riproduzione asessuata, in cui un individuo si moltiplica generando individui a esso identici. Esempi di tale modalità sono i batteri e i protozoi, che si dividono per mitosi in due individui separati; molte piante, capaci di riproduzione vegetativa; le idre, che sono in grado di riprodursi asessualmente per gemmazione; alcune piante, la pulce d'acqua Daphnia pulex, e alcune vespe, che si riproducono per partenogenesi (l'uovo si sviluppa in un nuovo individuo pur senza essere fecondato). La riproduzione asessuata presenta il vantaggio di potere generare un gran numero di individui in un tempo molto breve e in assenza di un partner sessuale. Nella stagione calda Daphnia pulex e le vespe passano, ad esempio, dalla riproduzione sessuata alla partenogenesi, per popolare rapidamente stagni e nidi. I membri di queste popolazioni sono, tuttavia, repliche genetiche dei propri genitori e, pertanto, rispondono tutti allo stesso modo alle variazioni ambientali che possono intervenire.

Sebbene la riproduzione sessuata sia più complessa e quantitativamente meno produttiva, essa presenta il vantaggio di aumentare la biodiversità degli individui. Tale diversità viene prodotta durante la formazione delle cellule germinali con il processo di meiosi, in cui le coppie di cromosomi, che caratterizzano il patrimonio genetico di tutte le cellule somatiche diploidi dell'adulto, vengono separate nei gameti. In questo modo, le cellule germinali mature sono dotate di un corredo cromosomico contenente una sola copia di ciascun cromosoma e un numero totale di cromosomi corrispondente alla metà di quello delle cellule somatiche. La separazione di ciascuna coppia di cromosomi avviene in modo assolutamente casuale: pertanto, quando i due corredi cromosomici dei gameti maschile e femminile vengono uniti dalla fecondazione, nella cellula uovo fecondata si ristabilisce il numero diploide di cromosomi tipico della specie, ma con una composizione variata rispetto ai genitori. Se nell'ambiente non intervengono cambiamenti o avvengono solo leggere modificazioni, la discendenza più simile ai genitori sarà la più capace ad adattarsi e riprodursi; se, invece, interviene una modificazione di proporzioni maggiori, saranno favoriti quei discendenti che differiscono maggiormente dai genitori. Il ruolo del sesso nel continuo rimescolamento del patrimonio genetico è uno dei meccanismi fondamentali alla base della selezione naturale e dell'evoluzione delle specie e la sua affermazione probabilmente risale a prima della comparsa degli organismi pluricellulari.